Vantaggi del portare e scelta del supporto adatto

Il babywearing, che significa letteralmente “indossare il bambino”, è una pratica antica e da sempre usata in molte culture nel mondo per spostarsi insieme ai propri bambini in modo pratico e sicuro. Negli ultimi anni, fortunatemente, il portare è anche nella nostra cultura oggetto di una riscoperta e non è più così inusuale sentir parlare di modello di genitorialità ad “alto contatto“.

Quello della continua ricerca di contatto con la mamma non è per il neonato un vizio ma, durante il periodo dell’esogestazione, espressione di un bisogno primario . L’essere portato consente al bambino di riprovare sensazioni conosciute quando era nel grembo materno: contenimento, calore, rumori familiari. Il neonato, inoltre, riceve stimolazioni visive e uditive filtrate dalla vicinanza dell’adulto in cui trova conforto e sicurezza.

Il genitore si pone così in atteggiamento di ascolto rispetto ai bisogni primari del figlio. E il bambino, da parte sua, trova risposta immediata ai suoi bisogni di contatto, calore, nutrimento e affetto con risvolti positivi sul suo sviluppo psicofisico e relazionale.

Molti studi hanno confermato i bènefici effetti del contatto tra mamma e bambino anche sui neonati prematuri con un peso inferiore ai 600 g. La “Kangaroo mother care” ovvero “cura della madre-canguro” permette al neonato di mantenere una temperatura corporea costante, migliora il ritmo cardiaco e respiratorio, riducendo le apnee; favorisce l’allattamento al seno; assicurando complessivamente una maggiore percentuale di sopravvivenza del neonato.

In ultimo, non sono da trascurare i vantaggi di natura pratica: la maggior parte dei neonati esige un contatto continuo, solo in braccio riesce a rilassarsi e a dormire. L’essere portato gli permetterà di abbandonarsi più facilmente ad un sonno appagante e consentirà al genitore mani libere e libertà di movimento. Sarà così possibile prestare maggiori attenzioni agli altri figli e svolgere piccole mansioni quotidiane impossibili con un neonato in braccio.

il babywearing non è quindi un semplice mezzo di trasporto! I vantaggi, provati da studi scientifici, di questa pratica sono numerosi sia per i genitori che per i figli.

SCELTA DEL SUPPORTO ADATTO

La scelta del supporto adatto alle proprie esigenze può apparire, a chi si approccia per la prima volta a questo mondo, particolarmente complessa. Sul mercato troviamo infatti svariati produttori e tantissimi modelli, molti dei quali però non idonei o sicuri.

Ecco alcune regole base da tenere in considerazione quando si acquista un supporto:

  1. Il tessuto del supporto deve essere: a trama diagonale, traspirante, atossico.
  2. Il bambino deve stare sempre in posizione ERGONOMICA: sederino più in basso delle ginocchia (posizione a M) e tessuto del supporto che sorregge da sotto il ginocchio destro a sotto il ginocchio sinistro.
  3. Colonna vertebrale in posizione fisiologica a “C”
  4. Il bimbo deve stare ad una altezza tale da permettere di baciargli la testa e i piedi devono essere paralleli al pavimento. La testa dei più piccoli deve essere ben sostenuta.
  5. Non utilizzare la posizione FRONTE MONDO. Evitare quindi di scegliere supporti che la pubblicizzano o suggeriscono.

 

Analizziamo ora i principali tipi di supporto e le relative caratteristiche:

FASCIA ELASTICA

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La fascia elastica è un supporto in cotone e elastan perfetto per l’utilizzo dalla nascita. Di semplice utilizzo, con la legatura “triplo sostegno” permette alle mamme anche neofite di portare in tutta sicurezza il proprio bebè fin dal primo giorno, anche se prematuro. Purtroppo, per la natura del tessuto, ha una durata limitata nel tempo. Verso i 6/7 kg del neonato tende a “cedere” e il conseguente spostamento del baricentro del portatore la rende scomoda. Sarà a quel punto necessario passare ad altro tipo di supporto più sostenitivo. La fascia elastica è idonea alla sola posizione pancia a pancia, non consente infatti di portare sul fianco o sulla schiena.

Età: Dalla nascita fino ai 6/7 kg.

Pro: Semplicità di utilizzo, adatta dalla nascita anche con i bambini prematuri.

Contro: Non è possibile utilizzarla con più tipi di legature ed ha una durata limitata nel tempo (fino ai 6/7 kg.)

 

FASCIA LUNGA RIGIDA

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La fascia lunga rigida si presenta come un unico pezzo di stoffa tessuto a trama diagonale di diverse misure (la taglia standard è la taglia 6 lunga 4,6 m.). Il tipo di tessuto può variare e ne caratterizza morbidezza e sostegno. Generalmente è in 100% cotone, ma anche in misto lino, bambù, canapa, seta ecc.

Per caratteristiche e duttilità è da considerarsi il supporto più versatile. Può infatti essere utilizzato dalla nascita e fino a fine percorso. Utilizzando l’adatta legatura si può portare non solo pancia a piancia ma anche sul fianco e sulla schiena.

Età: Dalla nascita fino a fine percorso

Pro: Versatilità

Contro: Non è un supporto veloce e immediato.

 

FASCIA AD ANELLI (RING)

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La fascia ad anelli è un supporto monospalla lungo circa 2 metri alla cui estremità vengono cuciti due anelli in alluminio senza giunture. Essendo una fascia adatta a portare sul fianco, anche se possibile l’utilizzo dalla nascita, se ne consiglia l’utilizzo a partire dai 3/4 mesi di età del neonato, ovvero quando questo avrà acquisito maggiore controllo della testa.

Età: Dai 3/4 mesi in poi

Pro: Supporto molto veloce e pratico da indossare, particolarmente adatto per i “sali-scendi” classici dei bambini che hanno da poco iniziato a camminare.

Contro: Scaricando il peso su una sola spalla non è adatto ai lunghi percorsi o a molte ore di utilizzo.

 

MEI TAI

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Il mei tai è un supporto semi-strutturato di origine asiatica ed è da considerarsi una sorta di ibrido tra fascia e marsupio. Idoneo all’utilizzo dai 3 mesi del neonato, è composta da un pannello centrale in stoffa al quale sono cucite 4 lunghe fasce che permettono la legatura.

Età: Dai 3 mesi in poi

Pro: Supporto comodo anche per lunghe passeggiate, può essere utilizzato anche sulla schiena.

Contro: Non può essere preannodato, la legatura va rifatta ad ogni utilizzo.

 

MARSUPIO ERGONOMICO

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Il marsupio è il supporto strutturato per eccellenza. Il marsupio ha infatti un pannello in stoffa, un fascione ventrale dotato di fibbia e due spallacci imbottiti. E’ probabilmente il supporto più comodo e semplice non richiedendo legature di alcun genere. Ha diverse taglie (standard, toddler, preschooler) e può essere regolabile o meno. Per la posizione che il bambino assume al suo interno, il marsupio è un supporto utilizzabile dai 4/5 mesi in poi del bambino. Puà essere utilizzato sia pancia a pancia che dietro sulla schiena.

Età: Dai 4/5 mesi in poi

Pro: semplicità e comodità. Permette un miglior scarico del peso con riduzione della sollecitazione a livello di spalle e schiena del portatore.

Contro: Non adatti a neonati e piccoli lattanti. In genere, si consiglia l’uso di marsupi a partire dai 4-5 mesi di età, quando il bambino è in grado di reggere autonomamente la testa

 

 

 

 

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